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L’acqua cambia il sapore del caffè

Perché conta così tanto?

Il caffè è >98% acqua: durezza (calcio/magnesio) e alcalinità (bicarbonati) determinano estrazione, corpo e percezione di acidità.

Durezza (Ca²⁺/Mg²⁺)

  • Troppo bassa (<40 ppm come CaCO₃): estrazione fiacca → tazza piatta, “vuota”.
  • Ideale (circa 50–120 ppm): legami con composti aromatici → dolcezza e corpo equilibrati.
  • Alta (>180 ppm): estrazione sbilanciata e calcare → amaro/chiuso e manutenzione difficile.

Alcalinità (tamponi bicarbonato)

  • Troppo bassa (<30 ppm): acidità brillante ma instabile, tazza “spigolosa”.
  • Ideale (40–80 ppm): smussa l’acidità senza spegnerla, aftertaste pulito.
  • Troppo alta (>120 ppm): gusto “gessoso”, aromi smorzati.

Obiettivo pratico (espresso & moka in casa)

  • TDS (solidi totali): ~90–150 ppm
  • Durezza: 60–100 ppm
  • Alcalinità: 40–70 ppm
    Questi range danno crema stabile, dolcezza e definizione aromatica senza incrostare tutto.

Come ottenerla facilmente

  1. Acqua in bottiglia: scegli etichette con residuo fisso 80–180 mg/L e bicarbonati ~100 mg/L.
  2. Caraffa filtrante: ok, ma cambia i filtri regolarmente e misura con TDS meter.
  3. Miscele fai-da-te “barista friendly”: acqua osmotizzata + gocce/minerali (ricette precise) se vuoi massima costanza.
  4. Macchina & caldaia: sfiata e decalcifica secondo manuale—l’acqua giusta allunga la vita delle guarnizioni.

Segnali che l’acqua non va

  • Espresso troppo amaro e “sordo” → probabilmente durezza/alcalinità alte.
  • Tazza esile e acidula → acqua troppo morbida/pochi bicarbonati.
  • Incrostazioni rapide su doccetta e bollitore → calcare elevato.

Marco Mandolesi

L’acqua cambia il sapore del caffè
Marco Mandolesi 7 novembre 2025
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